Ciclo DIESEL
TERMODINAMICA
Il ciclo diesel si differenzia dal ciclo
Otto per la combustione a pressione costante anziché a volume costante. Il
motore diesel è efficiente, affidabile e duraturo. Se paragonato al motore a
benzina, si evince che il motore Diesel produce una maggiore coppia e potenza.
Il suo spettro d’uso va dai piccoli motori di autotrazione ai grandi motori
industriali, nonché navali
Il ciclo DIESEL è rappresentato con trasformazione
a isoentropica per la compressione senza scambio di calore, isobara per lo
scambio di calore, cioè per la combustione, un’altra isoentropica per
l’espansione, e con un’isocora che chiude il ciclo scaricando calore nei gas
esausti.
Nel cilindro è contenuto un gas perfetto
che assorbendo calore da una sorgente calda e cedendolo poi ad una sorgente
fredda, compiendo un ciclo termodinamico, produce lavoro meccanico.
Il processo evolve in un cilindro nel quale
scorre senza attriti, un pistone che a sua volta agisce su un albero a
manovella o uno stantuffo che agisce su un dispositivo testa- croce.
I diagrammi sono un riferimento puramente
teorico.
Dettaglio delle fasi:
1-2: Compressione adiabatica (isoentropica), ove il punto 1 è lo stato nella posizione iniziale, ovvero il punto morto inferiore. Il pistone sale, comprime il fluido senza scambio di calore sino al punto 2 ovvero il punto morto superiore; il volume diminuisce, la temperatura sale; consuma lavoro rappresentato dall’area 21CD nel piano P-V.
2→3: Riscaldamento isobaro, viene immesso calore Qi istantaneamente nel sistema, rappresentata dall'area 23AB del diagramma T-S, che appare come un aumento di temperatura con entropia che cresce.
3→4: Espansione adiabatica e raffreddamento, inizia la corsa discendente del pistone che si sposta dal punto morto superiore a quello inferiore, si compie lavoro L, rappresentato dall’area 34DC sul piano P-V.
4→1: Raffreddamento isocoro, il calore Qe è ceduto, (area 14AB del diagramma T-s):
Il lavoro utile del, ciclo è rappresentato dall’area circoscritta dalla figura 1234 del grafico P-V. Il calore speso si ricava dall’area 1234 del piano T-S.
Il rapporto fra il volume massimo V1 e il volume minimo V2 racchiuso nel cilindro è il rapporto di compressione:
In
questo ciclo si considera anche il rapporto di combustione
Rendimento
termico ideale del ciclo DIESEL

I motori Diesel ed a carburazione sono macchine entrambe a quattro tempi, ma funzionano in modo diverso fra di loro. Onde evitare fenomeni di autoaccensione della miscela combustibile, il ciclo Otto non può superare 14 bar di compressione, mentre il ciclo Diesel comprimendo solo aria può arrivare ad una compressione di 25-35 bar (anche oltre) e solo a compressione completata inietta il combustibile, dando luogo all’autoaccensione della miscela. La combustione è graduale e dura per tutto il tempo, seppur infinitesimo, dell’iniezione.