Cambio zavorra - NOINAVI

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Cambio zavorra

Premessa
 
Le navi pre-MARPOL non avevano cisterne o doppifondi esclusivamente dedicati al trasporto di zavorra. Gli unici spazi dedicati ad acqua mare erano il gavone prodiero ed il gavone poppiero. Del tutto insufficienti a garantire  un assetto ed una immersione e la stabilirà  sicura, erano talvolta supportati da una coppia di cisterne laterali, preziose durante le fasi di trasbordo del carico,ma anchesse del tutto insufficienti ad offrire la necessaria sicurezza per il viaggio.
Per avere giusta immersione, assetto, stabilità e stress dello scafo, contenuti nei limiti di sicurezza, si utilizzavano come depositi della zavorra,  alcune cisterne che precedentemente avevano trasportato il carico di petrolio  greggio. Si renga presente che per garantire la "seaworty" della nave in condizioni non eccezionali, si aggirava attorno al 30/35% del DWT.
Operatività della discarica
Prima della discarica si approntava un programma di movimentazione dei fluidi in funzione della disposizione delle cisterne e del numero di linee disponibil e delle indicazione del "libretto di caricazione".
Ipoteticamente si poteva cominciare a scaricare le citene centrali 1. 2, 3, 4, 7, 8 ed 11 le coppie di cisterne laterali 2 e 4. In questo modo, una volta svuotate quelle cistern, la nave poteva avere un assetto appoppato (necessario per una buona discarica) egli stress abbastanza contenuti. contempo, tramite la pompa di zavorra dedicata, si zavorravano le due cisterne della zavorra dedicata laterale ed il deep tank.
Strippate per benino quelle cisterne, si fermava la discarica per effettuare lo xavorramento con le stesse pompe del carico: per esempio si sarebbe potuto zavorrare le cisterne 3, 4 ed 11.
Terminato questo zavorramento, si riprenderà la discarica con le stesse pompe. Una volta completata la discarica si completerà lo zavorramento sino ad ottenere assetto, stabilità e stress adeguati.
La zavorra immessa nelle cisterne del carico risulterà così pesantemente inquinata dai residui di idrocarburi impompabili. Non è consentito di scaricare in mare al terminale la zavorra inquinata. Era pertanto necessario procedere al "cambio della zavorra".

Petroliera
Petroliera pre-MARPOL
Cisterne della zavorra
  1. Gavone di poppa
  2. coppia di cisterne della "zavorra dedicata", (non sempre esistenti su navi dell'epoca).
  3. deep tank,
  4. Gavone di prora
Bottom structure
Fanghi
La struttura del fondo della cisterna iimpedisce un buon deflusso dei  residui di olio, morchie, sabbie e paraffine.
BTW
Cambio della zavorra
Durante  il viaggio in zavorra si procedeva alla "pulizia" di un certo numero di cisterne vuote con il sistema di lavaggio allora in uso, che prende il nome dal suo ideatore e costruttore: Butterworth (BTW):
Il sistema è realixxato per proiettare acqua di mare calda, a forte pressione con due getti contrapposti.
La notevole forza del getto a pressione  contro le paratie ed il fondo delle cisterne ed il calore dell'acqua,fluidificano i residui, che sono aspirati dal siste,a di strippaggio e trasferiti alle slop tamks.
Zone ombra
L’impianto di lavaggio utilizza acqua riscaldata tramite un potente scambiatore di calore a vapore posto in locale A.M.; esso innalza la  temperatura dell’acqua sino a 60°C. A valle di esso, una pompa di notevole prevalenza (circa 10 bar) spinge il fluido così riscaldato in un collettore posto in coperta. Numerosi stacchi nelle prossimità dei portelli BTW delle cisterne.
Agli stacchi si collega una robusta manichetta di gomma, munita di drenaggi elettrici. Alla sua estremità è posto il diffusore. Il diffusore BTW è realizzato in bronzo, ha due ugelli contrapposti non in linea fra di loro.
Il disallineamento ne genera la rotazione con asse orizzontale, mentre un semplice sistema di ingranaggi posti al suo interno provoca la rotazione ad asse verticale.
Tank washing team
In tal modo la macchinetta di lavaggio lancerà i suoi getti secondo una sfera, su tutte le superfici interne della cisterna. Le cisterne saranno sottoposte al lavaggio per 4 a 6 ore, in relazione alle caratteristiche del carico precedentemente trasportato.
Il primo ufficiale accerta l’esito positivo della pulizia, provvede poi all’imbarco di nuova zavorra. La zavorra immessa nelle cisterne lavate e drenate dall'olio è denominata zavorra pulita (clean ballast).
L’acqua della zavorra pulita non è totalmentepriva di residui di idrocarburi, ma il contenuto oleoso residuo è esiguo, di conseguenza,  si potrà scaricare nelle acque del terminale prima o durante la caricazione. La zavorra pulita avrà un contenuto oleoso inferiore alle 15 ppm e perciò entro i limiti previsti dalla MARPOL annex I.
Washing machine
La zavorra sporca e le acque provenienti dal lavaggio delle cisterne, inquinate da idrocarburi, potevano essere stoccate nelle due cisterne più arretrate e poi conferite a terra.
I terminali di quei tempi non erano però dotati di sistemi ricettivi delle acque oleose. Quando il viaggio in zavorra era sufficientemente lungo, si lasciava separare l’olio dall’acqua, per poi scaricarla in mare, mentre in mancanza di tempo, era consuetudine scaricare tutto in mare.
Sintanto ché il volume trasportato era esiguo, si tollerava il modesto inquinamento. Ma l'aumento sconsiderato di rilasci a partire dal dopoguerra, ha richiesto regole giustamente restrittive.
Zavorra sporca e acque provenienti dal lavaggio delle cisterne
Le acque inquinate da idrocarburi, saranno inviate alle due cisterne più arretrate (slop tanks) per il trattamento di separazione o pwe il conferimento al terminale di caricazione. Quando il viaggio in zavorra era sufficientemente lungo, nelle slop tanks, si lasciava decantare l’olio dall’acqua. L'acqua separata dall'olio, sarebbe stata scaeicata in mare fuori dalle aree speciali, con l'ausilio di un sistema di monitoraggio e controllo che, analizzando in continuo l'effluente, avrebbe fermato la discarica ove si superassero i limiti imposti dalla MARPOL.
Dal disegno si vede la situazione del sistema slop tank con acqua separata dall'olio, emulsione, olio puro e spazio vuoto in alto. Ove consentita la discarica a mare, si provvede ad alleggerirsi dll'acqua e dall'emulsione, fintanto che i limiti lo consentono.  Nella seconda colonna si vede che l'acqua è stata scaeicata completamente e,mentre rimane a bordo una parte non scaricabile dell'emulsione e tutto l'olio ancorché commerciabile. Nel terzo diagramma si è caricato sopra ai residui di olio, sfruttando così  lo spazio residuo del sistema slop tank. Questa procedura, già approvata dall'OILPL '54 è denominata "load on top".
OILPOL 54
OILPOL 1969
Emendata OILPOL 54: introdotto “Load on top”; Consentita discarica a mare di acqua con residui oleosi in determinate condizioni (movimento, Q per miglio, sistema di monitoraggio, etc.).
  1. Acqua decantata, esente da idrocarburi, sarà scaricata in mare,
  2. emulsione acqua ed olio non ancora separati; interfaccia fra acua decantata ed olio scevro da acqua,
  3. olio senza alcun contenuto d'acqua,
  4. empty space
  5. emulsione residua non scaricabile in mare,
  6. Oil "loaded on top" dei residui commercializzabili.
NOTA: La discarica in mare è regolata dall'annessoI della MARPOL73-78
MARPOL ANNEX I – Regola 1.17
 
Zavorra pulita è’la,zavorra proveniente,da,una,cisterna  che, dopo aver trasportato olio, è stata pulita in modo tale che se gli effluenti fossero scaricati dalla nave ferma in acqua calma e pulita in una giornata limpida, non produrrebbe tracce visibili di idrocarburi sulla superficie dell’acqua o su litorali adiacenti o non provocherebbe il  deposito di fanghi o emulsioni al di sotto della superficie dell’acqua o su litorali adiacenti.
 
Se la zavorra pulita fosse scaricata attraverso un sistema di monitoraggio e controllo dello scarico dell'olio, di tipo approvato dall’Amministrazione le prove basate su tale sistema secondo cui il contenuto di olio dell’effluente non supera le 15 p.p.m. determinerà che la zavorra era"pulita",  nonostante la presenza di tracce visibili.
Portello BTW
Apertura circolare del ponte di coperta (Dia. 317 mm.) per il passaggio della "macchinetta" Butterworth.
Macchinetta ed apertura
Macchinetta BTW posizionata sul portello di accesso alla cisterna del carico.
Cavalletto
Cavalletto di sostegno della manichetta di lavaggio
Fondo cisterna
Struttura del fondo di una cisterna del carico
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